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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosy Marchettini
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Amore 3 marzo 2010 · lettura 1 min · 6197 letture

Li Fiji

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Triste, a vorte, la vita de na mamma che si ritrova a dovesse accontenta' de ripassa' li ricordi de li fiji quannereno piccoletti e come na chioccia se li teneva stretti, stretti Quanno diventeno granni se ne vanno via de casa e nun so' più sotto l'occhi, nun ce so più li baci der mattino e li sorrisi ma solo solitudine e amarezza der tempo ito Li capelli cominceno ad esse bianchi le ossa fanno male er core piagne pe' l'abbandono e l'occhi so umidi pensanno che nun ce so più, da stira', li panni loro e da cucina' piatti boni pe' falli contenti Lo stommaco se chiude le spalle se incurveno, se resta a guarda' fori la gente passa' mentre s'accarezzeno le foto de l'anni in cui se sperava che, sti benedetti fiji, crescessero in fretta pe' esse' indipendenti nun sapendo quanno so tristi e voti quelli senza loro Li FIJI
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Quanto son tristi i giorni senza avere accanto i propri figli che rimarranno sempre i nostri bimbi, quando sono piccoli non si vede l'ora che crescano e poi, quando sono cresciuti ci si accorge di quanto erano fantastici i giorni che si vivevano con loro... la vita andrebbe vissuta due volte, almeno due volte...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (22)

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Crepax733 marzo 2010

Il legame che si instaura fra genitori e figli è indissolubile. Immagino mia madre quando andai a vivere da solo. Dopo un po di tempo mi disse che le mancava alzarmi la mattina con il caffè. Adesso che non c'è più quel caffè manca tantissimo a me...

Giovanna De Santis3 marzo 2010

GRANDE ROSY super bellissima poesia perché dettata dal cuore di mamma, lasciandoci rispecchiare in ogni verso è vero da piccoli abbiamo il desiderio di vederli crescere in fretta, poi grandi hanno la loro vita vanno via e allora davvero lo stommaco se chiude il nostro amore ogni pensiero è sempre per loro e si rivivono gli anni andati. MILLE INCHINI MIMOSE E ROSE ROSSE poesia che come un diamante conservo poesia da encomio

Kiaraluna3 marzo 2010

Questa è da OSCARE Rosy! sei riuscita, complice il romanesco che adoro, a farmi venire i brividi! Hai detto TUTTO quello che sento, che penso e che rimpiango... sei immensa amica mia, ti abbraccio... applausi, inchino e fiocco!

Vivì3 marzo 2010

Sei grande davvero. Con i tuoi versi riesci sempre a coinvolgere il lettore ed a emozionarlo. Poesia condivisa apprezzata e ...invidiata. aaa!

Ela Gentile3 marzo 2010

Sacrosanta verità, condivisa ed apprezzata dall'inizio alla fine. E' triste tutto ciò, ma è la vita questa e ce ne accorgiamo che è triste assai solo quando i figli vanno via da casa. Brava Rosy ho apprezzato molto questa tua e devo dirti che mi ha commosso coinvolgendomi.

Salvatore Ferranti3 marzo 2010

questa poesia è molto dolce e appassionante. perché parla di genitori e figli, e, quindi, parla della vita... versi di grande siginificato, che toccano il cuore.

Carmelita Morreale3 marzo 2010

E' davvero IMMENSA questa poesia, ricca di ricordi, di meditazioni che solo un CORE DE MAMMA, può sentire profondamente... la nostalgia di quei giordi di grande caos e di tanto amore... pieni di cose semplici e belle... di un amore vero. Ma è la vita che incede e con le sue impietose regole impone anche il tempo della separazione dai propri figli... destinati a spiccare il volo dal nido... ma i pulcini necessitano sempre della protezione di mamma chioccia, soprattutto, quando si ha una MMMMAMMMMA così. Fiocchi rossi, rossi, come un cuore colmo di affetto e di amore...

Rossella Gallucci3 marzo 2010

E' prorio vero, cara Rosy, la vita andrebbe vissuta 2 volte per non cadere di nuovo negli errori, per poter recuperare il tempo perso. Sono d'accordo, quando i figli sono piccoli, vorremmo un po' più di libertà, vorremmo che crescessero in fretta... Poi rimpiangiamo quel periodo quando ormai (giustamente) si allontanano da noi. I figl so' pez 'e core! Molto spontanea e diretta. Piaciuta molto

Francesco Scolaro3 marzo 2010

E' giusto che i figli quando crescono hanno la loro dipendenza e quindi è necessario che escono di casa per formarsi una famigli, mentre a noi genitori rimane la nostalgia di quando col loro calore ci facevano compagnia. Ma questa è la vita, l'importante è che non si scordano di noi ed ogni tanto vengono a farci una visitina... Bella e accorata, piaciuta.

Silvia De Angelis3 marzo 2010

Cuore di mamma, che sempre attaccatissima ai propri figli, quando son grandi ne sente la mancanza... la casa sembra davvero vuota... ma non si torna indietro... la vita è così! Bellissima lirica in avvicente dialetto romanesco, molto apprezzata

Pino Tota3 marzo 2010

La ruota della vita... noi e i nostri figli e se ci guardiamo le spalle noi e i nostri genitori... cambiano i tempi ma i sentimenti, le preoccupazioni, i legami sono sempre gli stessi...è essenziale che non vengano mai messi da parte... Bella e commovente.

Raggioluminoso3 marzo 2010

Dei figli si aspettano sempre, con grande ansia, le tappe: il primo sorriso, i dentini, le prime parole, i primi passi, l'asilo, la scuola e poi... quando ci giriamo indietro il tempo è volato via e loro sono già diventati grandi e indipendenti. Bellissimi versi, emotivamente coinvolgenti. Condivisa e molto apprezzata. Applausi e inchino!

Ed allora tu spera che ti arrivino in fretta tanti nipotini Rosy... un rimpianto che capisco e condivido... anche se non sarò mamma! Molto bella, applausi... come dici tu!

Barbara Rossi3 marzo 2010

Versi dolci e toccanti... un inno alla vita di un cuore immenso... non è necessario essere madri per avere una sensibilità così vera e profonda... I miei complimenti...

Jeannine Gérard3 marzo 2010

Sempre poesie di vita vera, I figli Rosy, i figli, carne della nostra carne, cresciuti ma sempre piccoli agli occhi nostri, e quando se ne vanno per la loro strada, triste è il risveglio la mattino e non sentire le cocole di sempre, ehi mamma, come hai dormito, che si mangia,, che vuoto che lasciano quando se ne vanno, ti leggo e una tristezza infinita mi avvolge, quando poi non puoi più condividere questi pensieri, con chi i filgi le hai genenrati... terribile... ma bellissima

come non essere d'accordo, mia figlia ha 17 anni e mi sembra ieri quando la prendevo in braccio... il tuo cuore di donna e madre è capace di tanto, sei forte anche per questo, tu accarezzi le foto ed io accarezzo i tuoi versi.

Berta Biagini3 marzo 2010

Dire che mi hanno commossa questi versi è poco – mi hanno fatto piangere – una lacrima sotto l'occhio sinistro, non so se è allergia od il pianto represso nel vivere quanto l'autrice ci ha regalato – un regalo che forse non avremmo voluto – ha riacutizzato quel dolore che ogni giorno vive nel nostro cuore – anche se dovremmo essere contenti della felicità che i nostri figli in questo momento godono. Ma come si fa, siamo mamme!.

"I mè fioeu" diremmo noi milanesi... Perché, in tutte le salse, sono proprio come tu li descrivi, con tanta passione e amore! Ho pianto, perché io che non ne ho, ho perso l'occasione per vivere questi momenti di così "folle possessione"... Per fortuna mi sono in parte riscattata dedicandomi ai figli degli altri, che, anche per me, come una mamma, restano piccoli piccoli, come quando li ho visti arrivare il primo giorno di scuola, con il grembiulino e la cartella più grande di loro. Oggi che sono quarantenni, li guardo con immenso orgoglio o infinita pena e mi coccolo i loro figli, raccontando loro di quando i loro genitori erano bambini...

Danielinagranata3 marzo 2010

cuore grande e immenso di mamma come sono vere le tue parole molto condivisa e piaciuta

Antonella Scamarda3 marzo 2010

E' talmente bella che mentre la leggevo, con la fantasia la vedevo recitata( o cantata) dall'indimenticabile Gabriella Ferri, alla sua maniera passionale e malinconica... Rosy sei un'Autrice coi fiocchi!

G
Gianni Marras3 marzo 2010

I figli sono piez' e core ma non solo, sono pezzi di vita. E' questa l'estrema sintesi di una lirica che si dipana tra ricordi struggenti, nostalgie, timori ed apprensioni per i nostri ragazzi che fatalmente prenderanno il volo, alla ricerca di rotte autonome. E' la vita. Tema "familiare" trattato dalla poetessa con la consueta leggiadria, sviluppando in modo coerente il ciclo della vita dalla gioventù alla " vecchiaia". Poesia in vernacolo assai gradevole, densa di significati e per questo assai apprezzata. , poetessa, fiocco e applausi solo per te.

Rita Minniti4 marzo 2010

Ogni poesia di questa autrice riesce sempre, ma dico sempre o a commuoverci o a farci riflettere. Questa, poi, è a dir poco eccezionale se si pensa che "scrivere sui figli" è uno di quei pochi argomenti più toccanti che ci siano. Mi hai fatto commuovere Rosy, se penso che l'unica figlia che ho mi è anche lontana e nel leggerti mi sono scese le lacrime. La versalità è eccellente che con il tuo dialetto diventa di incommensurabile bellezza. Se si potesse voltare pagina, scrive l'autrice? Già, se si potesse come si fa con un libro... bè, credo che oggi, steremmo sempre lì a sfogliarle queste pagine, fino a consumarle, visto che nel ricordo quei giorni, sono stati, sono e saranno indimenticabili! Straordianaria!