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Satira 4 marzo 2010 · lettura 1 min · 3943 letture

Famo sciopero

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Dovemo fa lo sciopero tutti quanni contro la televisione nun me guardate co l'occhi spalancati come se stessi a di' 'na corbelleria quanno accenno la tv me sembra de sta' dentro un magazzino dove se venne de tutto Da li materassi alle pentole a li gioielli i quadri, vere opere d'arte Nun basta la pubblicità no ce dovemo sorbi' le urla della gente che se sentono d'esse dei battitori d'asta Spegnemo sta televisione annamosene a balla'
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (21)

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Raggioluminoso4 marzo 2010

Lirica che ben delinea il nulla di ciò che viene trasmesso nei programmi televisivi, ove vige solo commercio e pochissima trasmissione di cultura. Molto, molto apprezzata e sicuramente condivisa!

Triste4 marzo 2010

Hai ragione... la tv si è trasformata in un vero e proprio mercato dove però aimhè non primeggia la roba di prima qualità.

Giovanna De Santis4 marzo 2010

è vero ROSY la TV è diventata un enorme centro commerciale dove si vende de tutto e de più ci vorrebbe davvero uno sciopero! apprezzatissima stupenda originale poesia inchini ed applausi alla nostra AUTRICE

Io invece ho trovato la soluzione: quando ho il telecomando in mano facciolo zapping e ogni volta che inizia un programma giro canale e... guardo la pubblicità! Scherzi a parte, a volte davvero gli spot pubblicitari sono migliori di certi programmi, non a caso alcuni sono stati girati da grandi registi. Comunque penso che la tv sia un surrogato di vita da consumarsi a piccole dosi e sotto lo stretto controllo della nostra intelligenza. Salvo certi programmi per bambini, i telegiornali (comunque da decodificare) e i documentari. Grazie, cara Rosy, per averci fatto riflettere anche oggi sul nostro modo di vivere!

Pino Tota4 marzo 2010

Avevi già scritto una poesia contro gli spot pubblicitari... a te la Tv proprio non ti va giù...e hai ragione. Ma esiste comunque il telecomando... hai tante altre cose belle da vedere: I famosi... Il grande bordello... gli Amici... ah ah ah

M
Maria Rosy4 marzo 2010

bellissimi questi versi .Condivido e per di più, anche il lavaggio del cervello fanno Sciopero sciopero sciopero ci vuole

Calogero Pettineo4 marzo 2010

Il vero viene dal vero, ma non è il caso della televisione che ci stordisce, ci instupidisce con cose senza senso e noi prigionieri come pesci rossi dentro una palla di vetro ne sembriamo incantati, è sicuramente meglio spegnerla e fare altro. Lirica che deve far riflettere.

Moreno il Duca4 marzo 2010

si la televisione ormai ci propina di tutto ma sono schifezze inaudite vedi l'isola dei famosi ballando con le stelle grande io lo chiamo il grande fardello peccato che dentro si trovi solo l'ignoranza la cultura lungi da essere sfiorata . hai ragione REGINA sciopero un bacio

Silvia De Angelis4 marzo 2010

La televisione ormai ci propone proprio di tutto e chi la segue assiduamente a volte rimane stordito da spot pubblicitari e televendite... diventa una vera ossessione! Lirica condivisa, molto, molto apprezzata

Barbara Rossi4 marzo 2010

Con me sfondi una porta aperta...è un anno che non vedo più la tv... Sono rinata!

Antonella Scamarda4 marzo 2010

Versi molto veritieri... personalmente preferisco il cinema... ma ballare non mi dispiacerebbe! Rosy sei straordinaria!

Kiaraluna4 marzo 2010

A ballà nun me va morto... ma na' passejata a mare... che ne dichi Rosy? Come c'hai raggione... io nun l'accendo manco più! Abbraccio e inchino!

Carmelita Morreale4 marzo 2010

TV sinonimo di annichilimento della mente e dell'anima... capace solo di diffondere messaggi assolutamente contrari ad ogni morale... oggi più che mai veramente una tv trash... o spazzatura per meglio capirci... Aderisco volentieri allo Sciopero... e cerco subito una sala da ballo per gioire della vita... bel messaggio veramente sano ed intelligente... PLAUSONI.

trovata fantastica, andiamo a ballare che il ballo è vita... brava Rosy

Condivido in pieno ...meglio la musica il ballo che quelle scemenze che si vedono in tv... incominciando dalle pubblicità che annebbiano la mente di grandi e piccini. Poesia interessante e simpatica scritta in dialetto. Piaciutissima

Berta Biagini4 marzo 2010

Incredibile come sin dal terzo rigo questi versi mi abbiano fatto sorridere – già immaginavo qualcosa del genere – meno male che ci possiamo tuffare nella poesia – ugualmente possiamo viaggiare – i nostri occhi fungono da telecomando e non consumano pile. Piaciutissima.

Salvatore Ferranti5 marzo 2010

io sono d'accordo... aderisco allo sciopero... da oggi. andremo a ballare, a farci una passeggiata, a contemplar le stelle. poesia di ribellione vera, alla quale tutti dovrebbero regalare sorrisi e consensi.

Ma a parte i vari motivi che ci inducono, talvolta, ad assentarci dal sito, per il resto, quando mai troviamo il tempo di guardare la televisione, se siamo sempre tutti quì, a scrivere, leggere e commentare poesie? Però ha ragione Rosy, perché quella rara volta che, di sfuggita, succede, ci fa venire voglia di andare davvero da tutt'altra parte ... Per cui, aderisco anch'io allo sciopero! Ironica e piaciutissima poesia!

Simone Bello5 marzo 2010

Belle e divertenti parole che mettono in evidenza una brutta realtà da sempre discussa... Ma tu Rosy dici una santa verità, spegnamola sta televisione, chiudiamo questa scatola colpa di assurdità e oscenità e usciamo, andiamo a ballare, o più semplicemente leggiamoci un bel libro, che senza dubbio sarà più interessante di tante "vergogne" di cui la televisione è piena.

Aldo Bilato5 marzo 2010

Io vado controcorrente... la televisione serve ad asserir la mente... e se la mente gode de ste fregnacce, vuol dir che sto popolo italiano c'ha du facce... una l'è bona per remare contro... l'altra te dice che nun v'è ritorno... io ho un biglietto di solo andata... Sei un mito... cià.

Angela Rainieri6 marzo 2010

Una simpaticissima satira romanesca che nei sui versi racchiude una cruda realtà, ossia tutto quello che vediamo inTV ruota attorno al business. Deliziosa, letta con piacere fino alla chiusa.