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Impressioni 4 marzo 2010 · lettura 1 min · 2997 letture

Dove spazia l'alabastro

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Straniero sulla mia stessa pelle, indugio d'erranti varchi, bevo al pagano calice che trascolora nella sera, ed erodo rosari di mea culpa in baci d'oriente tinti e di speranze verdi ma denso grava in pendagli e lacrime scomposte in bilico al florido tocco di consunte mani questo amore sospeso.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (7)

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mp47pasquino4 marzo 2010

Parole, dipinte da setolosa mano, indugiano... tra i pensieri posano chiose d'alabastro e tenuamente candido biancore, infervida speranze e dei timori appesi ai travi della vita, l'amore si fa gioia, anche se represso... Ho provato per una volta a decodificare, ma forse ne ho ricavato un'estratto che mal s'addice... trovo coinvolgente e stimolante questo stile asciutto ma ben forbito.

Versi che denotano una sottile malinconia unitamente ad una precarietà di appartenenza che rende l'anima... vagante. E' immensa questa tua!

Azar Rudif4 marzo 2010

Di trasparenti riverberi come un alabastro attraverso il quale guardare un mondo che passa. Unica cosa certa che grava resta un amore sospeso (da mea culpa) come fosse l'unica cosa a dare certezze. Versi contraddistinti da immagini vive descritte con eleganza e terminologie ricercate.

Berta Biagini5 marzo 2010

Come leggere dentro noi stessi in una ricerca che fa solo soffrire.

Salvatore Ferranti5 marzo 2010

la vita è una continua ricerca, questo lo sappiamo da sempre, ma spesso chi chiediamo anche che cosa, in concreto, stiamo cercando... poesia molto profonda, e condivisa.

Barbara Rossi5 marzo 2010

Versi malinconici ...grande senso di smarrimento... molto bella e sentita

Sentirsi stranieri sulla propria pelle, è una sensazione che ho provato anch'io. Un po' come sentirsi spettatori di sé stessi, con l'impresione di non partecipare alla propria vita. Che lascia una desolante sensazione di vuoto. Ma si tratta solo di momenti, più o meno lunghi, più o meno intensi. Che, per fortuna, si superano. Ogni verso di questa poesia ha parole ricercate e metafore profondissime!