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Spirituali 4 marzo 2010 · lettura 1 min · 3577 letture

Ho smesso di pregare

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Non riesco più a pregare da quando ho scoperto che la mia chiesa è frequentata anche da chi predica l'odio. Non voglio più prendere la comunione accanto a chi semina zizzanie nelle osterie. Non voglio più dividere la mensa del Signore con chi vede nello straniero un nemico, e non un fratello. Non voglio più stringere la mano in segno di pace a chi ha dimenticato che Gesù Cristo era il re dei poveri. Vorrei tornare a pregare a modo mio. All'ombra della mia coerenza.
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"Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio." (Jean Dolent, Façons d'exprimer, 1900)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (10)

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E da quando in qua la Divinità ha bisogno di un luogo di culto? Qualunque sia il suo nome, Egli vuole spazi aperti, la luce del sole e delle stelle, l'acqua di un fiume che scorre, l'onda del mare e la sua risacca, lacrime d'uomo che in silenzio invoca il Suo nome, urlando al vento il suo bisogno d'amore. E non importa la coerenza, davvero non importa... perché Lui ci amerà lo stesso...

Gran bella parola la coerenza... ai giorni nostri credo possa esser considerata un'utopia... ed anche nella Sua casa i teatrini continuano a guadagnare spazio... bellissima!

Simone Bello4 marzo 2010

Bella poesia... L'umiltà è una delle più belle qualità che un uomo possa avere... Deve essere cercata in te stesso e nelle persone che ti circondano... Continua ad andare nella casa del Signore, ed omaggiarlo e a credere in lui... non si dimenticherà di te... Davvero tanto sentita.

Io non credo che per la preghiera serva un solo luogo. In un qualunque momento, in qualunque posto possiamo rivolgere a lui il nostro pensiero. Urlare il nostro bisogno di lui. Spesso come dice l'autore, questi luoghi dediti al culto, vengono frequentati da personaggi senza scrupoli e pronti a venderlo ancora una volta per 30 denari...

Barbara Rossi4 marzo 2010

Le preghiere, che il cuore volge con sentimento profondo, non hanno bisogno di un luogo di culto... Condivisa profondamente!

Massimo Mangani4 marzo 2010

io non vado mai in chiesa ...prego in qualsiasi luogo ne senta il bisogno, spesso anche in bagno e vado in pellegrinaggio nei luoghi e nei modi a me consoni, quando ne sento il bisogno, lo straniero spesso non è fratello come non è fratello il nostro connazionale, viceversa entrambi possono esserlo (troppo usato come argomento, Cristo è venuto sulla terra per salvarci tutti nessuno escluso, né poveri né ricchi.

Djani Livnjak4 marzo 2010

Cosi abbiamo abbandonato anche le strade e i giardini... stupenda poesia!

Azar Rudif4 marzo 2010

Della serie CVD (come volevasi dimostrare). Dio non è imprigionabile in una qualunque forma architettonica o filosofica che sia. Lo stesso dicasidel Figlio

Kiaraluna5 marzo 2010

Neanch'io credo nella forma della preghiera, ma nella sincerità del cuore e soprattutto nell'umiltà...non è giudicando gli altri che saremo migliori. Magnifica, sublime... da conservare.

Michele Prenna5 marzo 2010

Bella provocazione di chi in verità prega da versi sensibili amore e condivisione col prossimo! Molto apprezzata.