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Riflessioni 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 2540 letture

Le mie scarpe vecchie

J
John Truecooks 215 poesie pubblicate
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Le mie scarpe vecchie non le ho buttate hanno diamanti incastrati nelle suole calpestati insieme a merde di cane. Sono intense e calde perché bruciate dal sole sanno di mare e dai buchi entrano vento, squarci di cielo e petali di fiore. Adesso indosso belle scarpe nuove sono alla moda fatte di pelle di mulo ma non hanno rabbia e se incontro un pupazzo di nebbia non gli sanno tirare un assestato calcio nel culo.
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John Truecooks
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Commenti (3)

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Rasimaco5 marzo 2010

quante verità nascondono quelle vecchie scarpe dai cui buchi entrano e fanno capolino oltre al vento ed a squarci di cielo tanti pensieri su cui riflettere... piaciuta

Berta Biagini5 marzo 2010

E' incredibile quanto possa raccontare un paio di scarpe vecchie – mi hanno ricordato un vecchio tema delle scuole medie al quale ero molto attaccata e che ancora vive in un cassetto.

Clara Gismondi5 marzo 2010

A parte l'originalità della poesia che è comunque da rilevare, la tua poesia mi ha fatto subito riflettere al percorso che una persona fa nella vita. Le scarpe vecchie le vedo come il simbolo di un passato sofferto a guadagnarsi il pane e a fare strada per comprendere la vita e per superarne le difficoltà. In questo stato tutto è più lucido, tutto chiaro, si vede in faccia la realtà e si è pronti a lottare. Le scarpe nuove invece sono come un nuovo modo di essere nel benessere, comodo e che ci porta a rammollirci a vedere le cose con una distanza diversa. Allora non saremo pronti a vedere e a reagire al marcio che ci gira intorno. Mi sono lasciata andare! Avrai capito che la poesia mi è piaciuta, spero!