Guerriere
Hai dichiarato guerra
nella notte oscura
fra i salici piangenti
dell'inverno vano
fra antichi vicoli di dolore,
del vecchio mondo abbandonato.
Hai seguito la sua ombra
nei tramonti di rosso infuocato
nell'azzurro dei mille dipinti
di giovani donne in cerca d'amore.
Poi tra le tue mani hai preso
le tue povere stelle trafitte,
di una fiaba senza l'amore,
piangendo ancora
hai cercato il suo nome
seguendo l'istinto dell'uomo,
ripetendo la sua storia,
seguendo un volo di gabbiani
ormai stanco, nasceva dentro
sovrano e moriva nell'arco di un'istante.
Hai raccolto poi i frammenti
gli ultimi...
Ora, gabbiano senz'ali
sole senza luce
fiaba senza principesse
non lo vuoi oggi più come allora
e spaventata guerriera
porti dentro di te il suo nome.
Eppur, l'hai amato.
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Commenti (1)
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Carmelita Morreale5 marzo 2010
Un amore tanto desiderato che però ha disilluso il sogno di una vita... Amore offerto al principe sbagliato che ha negato la favola dal lieto fine tanto sperato in cui tutti vissero felici e contenti... Bella, armonica e assai ben scritta. Piaciuta immensamente.
