Privé
La fedeltà del mio vecchio cane
è nei suoi occhi neri e misteriosi
agita i baffi su quel naso fine
per capire l'odore degli sconosciuti
di quando in quando
credo sia per vanto
scopre sgraziato
i suoi denti bianchi
la fedeltà dell'uomo che ho perduto
era l'aria
che penetrava i suoi polmoni
quando si alzavano nel petto tanto amato
era il salmastro
della pelle che ho baciato
viola di pupille
che mi hanno attraversato
la fedeltà che io
più non conosco
è una vecchia signora decaduta
nel ritratto antico del salotto
l'espressione alquanto desolata
era una volta grevemente arcigna
ma è una commedia
davvero assai bizzarra
diventa un dramma
quando tenti di leggerla
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Commenti (2)
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Francesco Scolaro6 marzo 2010
Spicchi di vita privata dove sembra che la fedeltà del cane faccia da contraltare ad un vissuto che ritorna come d'istinto nella mente. Molto piaciuta.
Berta Biagini6 marzo 2010
Un titolo che introduce a qualcosa di veramente particolare che ci rende quasi timorosi di andare avanti nella lettura per non turbare, come si dice oggi, la privacy. Questa la sensazione che ho avuto nel leggere.

