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Morte 7 marzo 2010 · lettura 2 min · 4828 letture

Voglio un funerale blues

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Sono andato a troppi funerali posso riempirne interi annali adesso non conosco più nessuno incrocio le dita per qualcheduno Quando toccherà a me partire allor che me ne andrò da questa vita certo sarà triste proprio morire non credo sia come una buonuscita Sarà col vento in faccia o con la neve come diceva quella vecchia canzone dietro al mio carretto ci sarà lieve il triste cane di Mozart un po' barbone S'è sempre detto che si muore soli ma nel mio caso ahimè è proprio vero spero che non sia fra troppi duoli ma dolcemente al ritmo di un bolero Voi del Comune fatemi il favore per una volta almeno abbiate cuore mandatemi una banda di jazzisti neri bianchi gran professionisti Che suonino un bel blues per l'occasione triste all'andata festoso al ritorno come nella migliore tradizione gioite gente mi son levato d'attorno
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Grazie a Thomas per avermi fatto scoprire Auden che io, nella mia immensa ignoranza, non conoscevo. Sembra che Funeral blues sia stata inizialmente scritta per un amico del poeta e poi adattata a canzone. Io mi sono ispirato alle marce funebri di New Orleans. Il modulo 4 è tipico della musica blues. Il blues tradizionale è costituito da 12 battute divise in 3 moduli da 4. Il jazz le ha allungate a 16, 24, 32. Quelle di Auden sono 4x4= 16, mentre le mie 4x6= 24. Devo però dire, onestamente, che nel mio caso mi sono accorto a posteriori di queste coincidenze, evidentemente inconsce!

L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Commenti (1)

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Andrea D’Alfonso17 ottobre 2010

Splendida... ironica... magistrale. Mi ha colpito molto soprattutto il finale. Il levarsi di torno e lo gioire è il preludio perfetto dell'essere ricordati non con tristezza ma con grande gioia. Nella tua poesia c'ho letto molto. Conservata.