Di sensi... di colpa...(monologo)
Come pietre inghiottite
affondate nell'acido
che non scioglie
A graffiare il pensiero
rimane in gola
il pianto
Ma oggi
un rospo grigio e mollo
farebbe meno schifo
delle bugie
Anche se il senso
quel senso
rimane
"Il peccato è stato fatto"
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Commenti (1)
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Mario Bugli9 marzo 2010
Rende bene l'idea del senso di colpa e del "peccato" a manifestare come in ogni essere umano, sia insita la coscienza del bene e del male a prescindere dalle credenze religiose, e che ciascuno di noi, ne debba rispondere quanto meno a se stesso. A questo proposito mi vien da pensare al romanzo "Delitto e castigo" di Dostoevskij, dove la parte predominante è proprio quella del senso di colpa del protagonista. Ma a parte queste digressioni anche un po' fuorvianti, la poesia è bella oltre che per quanto sopra, anche per lo stile minimale, privo di inutili orpelli.
