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Ribellione 9 marzo 2010 · lettura 1 min · 5251 letture

Anoressia affettiva

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Odio i fiori recisi che ornano i sarcofaghi ed i cimiteri, perché sanno di morte. Gli individui che si inginocchiano davanti ai potenti. Tutti coloro che passano il tempo a denigrare gli altri. Gli imbroglioni che venderebbero l'anima per poco danaro. Odio profondamente quella parte di me stesso che non riesce ad amare perché soffre di "anoressia affettiva".
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"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno." (Martin Luther)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (7)

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Personalmente non entro in alcun cimitero, perché per me la morte non esiste: lì sono conservati soltanto delle icone e dei feticci che si adorano come il vitello d'oro. Tutti coloro che amo sono con me, sempre. Io non li abbandono mai e loro non mi abbandonano. Ma tu parli anche di anoressia, come se il tuo corpo fosse un sarcofago vuoto. Tu non sei anoressico, caro poeta: ti privi volutamente dell'amore che ti spetta perché ti senti in colpa per qualcosa che non hai commesso, oppure vorresti così tanto amore, che l'Universo intero non basterebbe a colmare il guscio vuoto della tua anima. Forse non vuoi guarire perché ti senti già morto, ma il tuo grido di dolore è troppo forte perché tu pretenda che resti inascoltato.

Enrico Baiocchi9 marzo 2010

Una poesia condivisa e apprezzata fino alla penultima strofa poi, come frustato, il poeta volge lo sguardo su se stesso, spinto forte da fantasmi del passato di cui non riesce o non vuole liberarsi, una catena messa intorno al suo cuore per impedirgli di aprirsi, ma i cui anelli prima o poi cederanno, almeno lo spero, per lasciarlo finalmente libero di amare.

Il mio commento si concentra soprattutto sulla chiusa... sei proprio sicuro? Io dico che ci convinciamo che sia così...violentando la nostra stessa anima...

Profonda poesia incentrata su uno dei mali che spesso colpisce l'uomo e che lo logora dall'interno nell'incapacità di tornare ad amare senza paura ci si rifugia in guscio di ferro e non si distingue più quale sia il giusto o il sbagliato per essere felici...

Barbara Rossi10 marzo 2010

La paura ci frena ...nelle delusioni il cuore si raffredda nella convinzione che non si è più capaci di emozioni forti, ma l'amore è un bisogno vitale,è ciò che dà il senso alla vita,è la ricerca estrema per ognuno di noi comunque e sempre... Molto sentita. Complimenti!

Spesso l'incapacità d'amare è un male del nostro secolo e penso sia dovuto soprattutto alle esperienze negative e traumatiche che possono capitare a tutti quelli che hanno provato ad amare. Ma la sensibilità che dimostra scrivende bellissime poesie, non fa pensare del poeta come un essere arido di cuore. Sono sicura che prima o poi capiterà anche a lui un incontro giusto che possa ridargli la fiducia e la consapevolezza di poter vivere nuove e stimolanti esperienze.

Rita Stanzione10 marzo 2010

La parte di noi che non riesce più ad amare, essendo solo una parte, può essere coinvolta dall'altra parte, quella viva e aperta al mondo... e scomparire. La scissione non può esserci sempre.