Il mio testamento
Il mio testamento
Ebbene sono qui,
a separar tra voi quello che è stato mio,
è tutto quel che ho, a cui ho voluto bene,
dividerlo tra voi allevia le mie pene.
Lascio la compassione a chi non mi ha capito,
i miei problemi a te che me ne hai dato tanti,
tu fanne quel che vuoi,
ora che vado via son proprio tutti tuoi.
Lascio i miei ricordi a chi mi ha amato tanto,
che possa darne un po'
a chi non mi conosce bene
e voglia mai sapere qualcosa in più di me.
Poi lascio le mie foto, son tutte un po' sgualcite,
a chi mi ha conosciuto
e può trovare in loro momenti condivisi.
Lascio tutti i rimpianti rinchiusi in un cassetto,
badate, non aprite,
sono un po' vuoto a perdere,
ma a orologeria, chi apre scappi via.
Lascio la mia tristezza a quegli amici cari
che l'hanno sollevata
e con amor felino me l'hanno consolata,
ridandole le ali
la lascio volentieri a tutti i miei animali.
La mia allegria, poi,
la dono a quel bambino
la cui salita nuova è appena cominciata,
per lui l'augurio mio che mi somigli un po'
e cerchi di trovare il bello in ogni cosa,
perché il bello c'è anche in quella odiosa,
ti insegna a camminare la prima tua caduta
e questo insegnamento lo lascio pure al vento,
lo possa riacchiappare chi suo lo voglia fare.
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