Quotidianità
Accidenti
Ora so,
che non mi va più,
la quotidianità;
mi è venuta in uggia
la ripetitività,
le banalità,
le solite cose,
le menate piccole e grandi,
che ti sgonfiano
come grandi palloni;
sono stufo della regola,
della norma,
di fare sempre la stessa cosa,
di ribadire senza posa
il concetto;
fare quello che mi salta in testa,
mi piacerebbe
una foresta,
andare,
vedere,
scappare via,
vivere a modo mio,
questa vita mia;
e non perdere te amore,
e farti ridere
a crepacuore,
come queste parole,
che dico adesso, un
un po' annoiato e
sbilenco,
ma valgono lo stesso,
perché voglion dire,
che lo spirito è vivo,
e non vuol morire,
di piccole cose,
di balle e menate
ridondanti;
cose pallose,
che butterebbero giù gli elefanti;
poter avere ancora un po',
lo spirito d'un bambino,
che se ne frega e ride,
e poi vada come vuole,
e se la ride;
poter ricominciare,
poter andare;
e riprendere
un po' a sorridere...
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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