La stanza del peccatore nascosto
Andriuslan
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Raccolgo spasmi...
nella notte senza inganni,
scagliando contro vento,
il mio cilindro...
Rimango vittima avvelenata.
Le grandi cascate d'ipocrisia,
acqua che inzuppa,
impregnando tra le cose,
il mio mantello d'impermeabilità.
Il prezioso cemento urbano.
Un appoggio instabile...
Cadrebbe chiunque;
senza per forza di cose,
indursi in tentazione.
La stanza del peccatore nascosto,
ha muro sottile ed un sol uscio,
quello del vizio,
scalini di vetro,
per sette piani.
Un chimico banchetto,
contornato da radici di iboca,
opportunamente preparato
dall'accompagnatrice dei sogni.
Peccare è peccato...
Placarsi è reato.
Automi proibizionistici al potere,
con il loro cervello a strisce,
ed una cannuccia d'oro,
nel taschino del giglio.
"Parlate piano che nessuno sentirà".
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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