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Morte 14 marzo 2010 · lettura 1 min · 2252 letture

Nabucco 12 marzo 2010

L Falchero 391 poesie pubblicate
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Non toccarmi questa notte con le dita fredde e ossute del ricordo Lasciami camminare in punta di piedi sulla passatoia rossa fino al palco 72 osservando le rughe alle pareti e i volti degli spettatori cercando tra tante estraneità un segno, un gesto che le inganni Lascia ch'io ascolti attenta il coro degli ebrei e quel pizzicato di violino e flauto traverso Lascia che, anche senza te, la musica e la vita penetrino a fondo a consolidare il cuore Sono asciugate ormai le tue lacrime commosse sul velluto rosato del parapetto e i mozziconi e le parole gettate a caso nell'intervallo sotto gli archi della via son cancellati da ramazze d'anni e di saggina Ora canta Abigaille l'ultimo atto: lei, schiava ed illegittima regina, depone la sua corona di latta e sulla scena, avvelenata, muore... mentre s'aggira nel teatro e in me inquietante e odioso il fantasma dell'indifferenza.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

la morte di Abigaille nella scena finale del Nabucco al teatro Coccia di Novara e ... anche nel cuore sentimenti stremati che si van spegnendo ...

L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (2)

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Ozan14 marzo 2010

una somatizzazione forte e dolorosa la tua. Una scena fermata come ad interrompere l'opera e la storia. C'e' un proseguo sempre però. Abigaille morente esamine... benedice Amore. Molto sentita.

Ausilia Giordano14 marzo 2010

Tematica forte espressa con consapevolezza. Le parole mi risultano onomatopeiche e mi fanno sentire lì, dov'è il poeta che vive l'esperienza. Ottimo lo stile tragico trattato. Un po' troppo lunghi gli endecasillabi in alcuni punti.