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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Introspezione 14 marzo 2010 · lettura 1 min · 4544 letture

La mia via (la strada dell'esistenza)

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Passar per vie, che profumano di te scoprir che niente poi è cambiato che tutto è uguale, a quando mi hai lasciato e senza saperlo, ancor mi domando il perché no, non ho capito no, non è servito e nemmeno ho cercato di afferrar quel che tu, più volte hai predicato Io sai, vivo nell'ignoranza e credo che questa mia baldanza sia solo frutto, di colpe mal esposte di frasi e concetti, troppo a lungo proposte mentre tu, cercavi in me quel che non sono purtroppo, sono solo un uomo che la strada, percorre da sè.
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"quale strada scegliere? non sempre è facile comprendere..."

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (4)

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Ausilia Giordano14 marzo 2010

Versi intrisi di malinconia e di motivazioni ricercate, purtroppo, dopo il triste evento, come quando si vive un rapporto dando per scontato che tutto vada bene e che non occorra riflettere su eventuali disfunziponi e rischi. Se potessi rileggere il testo, potresti correggere il "se" dell'ultimo verso: dev'essere accentato, perché è un riflessivo: sè. Un abbraccio.

Simone Bello16 marzo 2010

Versi malinconici e tristi, dai quali posso avvertire però un senso di leggera speranza, che dolcemente mi rasserena... Scegliere la strada giusta è una delle cose più difficili, spesso ci troviamo di fronte a dei bivi, ma ascoltando la flebile voce del cuore si riesce poi a capire quale sia la direzione da prendere... Bella poesia...

Raggioluminoso17 marzo 2010

Malinconia soffusa in questa dole lirica. Spesso non comprendiamo le nostre stesse azioni e non riusciamo ad avere la lucidità di capire quale sia la strada migliore da percorrere e può succedere di essere gli unici in quel sentiero. Molto piaciuta.

Carlo Fracassi17 marzo 2010

Non è facile comprendere ma quando manca "intesa" o meglio affinità elettive, meglio lasciar perdere perché sarebbe solamente rimandare l'immancabile naufragio. Parola di naufrago!