La mia via (la strada dell'esistenza)

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Versi intrisi di malinconia e di motivazioni ricercate, purtroppo, dopo il triste evento, come quando si vive un rapporto dando per scontato che tutto vada bene e che non occorra riflettere su eventuali disfunziponi e rischi. Se potessi rileggere il testo, potresti correggere il "se" dell'ultimo verso: dev'essere accentato, perché è un riflessivo: sè. Un abbraccio.
Versi malinconici e tristi, dai quali posso avvertire però un senso di leggera speranza, che dolcemente mi rasserena... Scegliere la strada giusta è una delle cose più difficili, spesso ci troviamo di fronte a dei bivi, ma ascoltando la flebile voce del cuore si riesce poi a capire quale sia la direzione da prendere... Bella poesia...
Malinconia soffusa in questa dole lirica. Spesso non comprendiamo le nostre stesse azioni e non riusciamo ad avere la lucidità di capire quale sia la strada migliore da percorrere e può succedere di essere gli unici in quel sentiero. Molto piaciuta.
Non è facile comprendere ma quando manca "intesa" o meglio affinità elettive, meglio lasciar perdere perché sarebbe solamente rimandare l'immancabile naufragio. Parola di naufrago!




