Quel fumo caldo
Mi viene in mente che sai sempre cosa dire
quando gli altri restano muti come pesci
forti di quelle profondità che solo il mare riesce a dare.
Mi fa ridere il fatto che in certe situazioni
ci si senta obbligati a dover per forza parlare
come se il silenzio fosse quasi un delitto
e il dire... la cosa migliore da fare.
E parli... e parli mentre gli altri tacciono...
tacciono e ti guardano stupiti come a dire...
si stava tanto bene tutti zitti.
Una volta non era esattamente così
nelle tue mani fredde come rossi ghiaccioli
ci soffiavi forte tutto il calore...
quel fumo caldo che hai dentro
dal tuo primo vagito nell'aria.
Te lo portavi dietro ad ogni camminata tesa
lo distendevi per intero come un lenzuolo candido
neanche un lembo nella polare notte
mancava al tuo giaciglio stanco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!