Piove, ancora
Maria Grazia Vai
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Un filo di voce mi osserva
Dietro i vetri di un bar
di una stazione qualunque.
Si interroga e forse lo sente
l'odore del pianto che sale dagli occhi
Lacrime di vetro dentro un bicchiere
Come piccole monete
passate di mano in mano,
il rumore di un sasso lanciato nel vento
Un'ombra che passa e mi sfiora le dita
Un sussulto dell'anima
tra le nebbie di ieri
Un fazzoletto che profuma ancora
dell'odore di casa
Un ricordo bagnato da questo giorno di pioggia
Un sorriso fugace che si affianca al mio sguardo
E' un respiro che si nasconde
sotto la tela ingiallita
del cuore
tra le luci di una città in bianco e nero
Un ultimo sguardo alla banchina deserta
poi, salirò su quel treno
che mi aspetta da ore.
Piove - ancora, e tu non ci sei
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Ela Gentile15 marzo 2010
Molto bella, nostalgica, immagini suggestive create dall'autrice. Complimenti e plausi.
Barbara Rossi15 marzo 2010
Immagini che visivamente dipingono momenti di grande malinconia e solitudini aspettando quel treno che ci allontana da tutto... Magnifica!
Kiaraluna15 marzo 2010
Nostalgia che strugge il cuore Marie... che sento profondamente, in questi versi tanto leggeri quanto intensi. Bellissima, come ogni tua.
Midesa15 marzo 2010
i miei occhi fissi sulle tue parole il mio cuore sempre lusingato dalle tue poesie... poesia in cui perdersi dolcemente




