La muffa degli angeli
E' un bacio
in maschera
la collera,
l'attimo storto
che vuole attenzione
quando un passo
dal polo
sei all'equatore
e st'assurda
nostalgia
dello stagno
in burrasca,
dice strano
io libellula
e tu gabbiano
ora che passato
il giullare
inferno,
insopportabile
nei tempi
la muffa
degli angeli
ti guardo dritto
dal campanile
del nostro loculo,
se credi il bene
m'escono dagli occhi
le parole che cerchi
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Commenti (1)
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T
Thomas20 marzo 2010
Stratosferisca. Quello che Vondur scrive è l'apertura della parola. Il vero contenuto è la parola stessa: versi brevi, rincorse di immagini e un accatastarsi pazzesco di significati intimi. C'è un contenuto personale, ma potremmo capirlo? Vorremmo capirlo? Ci interessa sapere il suo contenuto personale? D'altronde non credo Vondur sarebbe contento investigassimo, ha operato in modo così mimetico. Dovremmo interessarci in lui solo alla potenza delle immagini. E' splendida, è veramente splendida. "quando un passo dal polo sei all'equatore" (i 3 versi più spiazzanti)