Tornerò a trovarti
Or son degli anni e ti rivedo ancora
sulla sabbia vivida che fuma.
L'ulivo bigio nella chioma,
il casolar diruto, la torta spiaggia,
gl'infiniti sassi variopinti e la fremente spuma.
Solitario venivo a rimirarti
ed ascoltai sovente singhiozzar l'acque e sfasciarsi,
a lungo ruggir, sfrenarsi l'onde.
Udii tuoni rombar, sbiancare lampi;
gabbiani vidi tuffar, pesci guizzare.
A volte di lassù tra i rami
mi sentivi dire dall'ulivo le odi eterne.
Io tornerò di nuovo a ritrovarti
perché,
tra l'umido echeggiar delle tue brezze
respiro tenerezze semplici,
intimità perdute,
speranze ritrovate e dolci inviti a sognare.
(1960)
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Commenti (3)
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Franca Canfora16 marzo 2010
Bella poesia, dal linguaggio elegante e ricercato, che riporta alle liriche del passato, che ritengo ancora oggi le più belle.
Salvatore Ferranti16 marzo 2010
una poesia che scava nel passato e nei ricordi. ben scritta. è molto evocativa.
Triste16 marzo 2010
Bella poesia, dal linguaggio antico, evocativa di immagini rilassanti nelle quali l'animo umano si ristora. Molto piaciuta.

