tempo del tossico.
Ti guardo muovere le labbra non voglio ascoltare.
le tue cazzate le leggo
sulle facce della platea.
indulgo.
le tue parole.
impalli il muro alle tue spalle.
i miei sogni di ierinotte
valgono piu dei miei sguardi di stamattina.
getto una cartaccia in una macchina blu.
mando affanculo casatua
quando ci passo sotto.
non mi sento nessuno, sento il vento
che é cambiato.
la nostra amicizia mangiata
dalla droga.
un ultimo saluto,
non lasciare che il vincere ti renda superficiale,
non lasciare che il pensare ti faccia odiare tuo padre.
scoppiero come una bolla di sapone.
Il 10Maggio 2007.
il giorno che ho preso l aids.
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