Il dolore ha un aratro
Il dolore è sopra la bocca in posizione di sopravvivenza.
Scende piano e convoglia
il gemito.
Accalora la faringe,
piega senza ulteriori aggravi
la colonna. Si fa per urla.
Non c'è l'impalcato coerente alle desistenze:
si dimezzano frasi; le parole sono tutte tronche.
Uscite dai pori come le prugne a giugno
rosse e circospette,
inseminano il petto, respirano dai solchi.
Il dolore ha un aratro:
è in tutti noi la terra.
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Commenti (1)
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Aldo Bilato16 marzo 2010
Originale... la prima strofa la trovo fantastica... il resto conferma un bella poesia. cià.
