L'assenzio dell'amore
Voglio essere ubriaco,
Empio di vino
Nel rossore del sangue vedere
Lo strazio spirare
Nel bicchiere.
Odore di benzina
Sull'Acacia dei giardini,
E tutto brucia ancora...
Tutto crolla...
Affioro come luce dal fondale
Nella tua iride d'Assenzio,
Ove getti di cielo
Racchiudono mondi di fantasmi
In cui la paura
D'un verde vuoto senza fondo
Si sopisce.
E sprofondiamo in un fiore
Di luci atrofizzate...
Siamo il nostro più grande dolore,
La nostra dannazione
È il nostro amore.
Mi sento rapire
Nel miele argenteo
D'una stella aspra.
©
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