Alla mia nonna
Maria Francesca Barbaria
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Ti rivedo negli occhiali spessi,
nel dolce sorriso sdentato,
nelle rughe della fronte
nel calore delle tue mani
che mi davano forza,
nei tuoi saggi consigli che mi
raccontavano la vita
Ti rivedo nella tua cecità,
quando cercavi il mio viso
per accarezzarmi e i capelli
per immaginare com'ero
rivedo la cesta con i tuoi gomitoli
di lana sgualciti,
scuciti chissà quante volte...
Quando dinanzi alla stufa
ascoltavi il gazzettino
con il gatto acciambellato sui piedi
nei freddi giorni d'inverno
Rivedo ancora il tuo camminare
paziente formato da gesti
che narravano il buio
e la sedia a sdraio accostata
alla finestra spalancata,
per immaginare le stelle nelle
notti d'estate
Soprattutto nonna ti rivedo
nella tua dignità,
nel coraggio d'amare la vita,
nel silenzio della tua sofferenza
Oggi ti rivedo come ieri
fra le stelle della sera...
Mi osservi e mi sorridi come sempre
anima buona...
L'amore non conosce barriere
sul tempo incalzante,
impotente non cancella gli affetti più cari.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti18 marzo 2010
poesia che si muove piano, lungo il viale alberato dei ricordi. dedica molto commovente ad una persona cara, ad una persona che ha contato molto. applausi all'autrice. opera molto apprezzata

