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Amore 19 marzo 2010 · lettura 1 min · 5186 letture

Ci ritrovammo xxo

M
Mau0358 364 poesie pubblicate
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Ci ritrovammo noi senza esserci mai davvero persi, così come l'ombra ritorna alla sua quercia al primo riapparir del sole al nuovo giorno di bel tempo. Un'assenza momentanea, nulla più, la nostra reciproca mancanza. Un gran brillar di sole e cielo blu, oggi, la tua presenza.
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Mau0358
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Commenti (7)

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Clara Gismondi19 marzo 2010

Sembra che parli con la poesia stessa con quel momento di rapporto che si crea con se stessi, direi speciale, che ci mette in contatto con la nostra interiorità e con quelle degli altri. Sì un rapporto speciale che riscopro ogni giorno. Molto delicata questa poesia può parlare ad ognuno per quello che vuole vedere... Bella!

Aldo Bilato19 marzo 2010

Uno stile lineare, semplice, asciutto... come piace a me... bellissima questa tua. cià.

P
Pp19 marzo 2010

...Un gran brillar di sole e cielo blu... fantastico passaggio... Complimenti!

Non importa se si tratta di una donna o di un sentimento, di un oggetto o di una tempo andato... L'importante è questo ritrovarsi senza mai essersi davvero persi!

Kiaraluna19 marzo 2010

Ci sono amori che non finiscono, si perdono nella ragnatela della vita e poi ritornano, e il tempo trascorso svanisce. Niente di veramente importante si perde mai. Stupenda e profonda poesia, complimenti caro Maurizio.

Gesuino Curreli19 marzo 2010

A ogni levar del sole l'amore si rigenera e feconda come da oriente l'oro che salta il filo d'orizzonte e poi sprofonda nei campi, o nel mare sopra l'onda che canta alla battigia la risacca. Si veste la montagna di altra luce e mette alla campagna la casacca ricamata di fiori e di virgulti, cresce nel giorno il sole e tacciono gli insulti della notte. Si svestono di brina e di rugiada i campi che si irrorano di stelle e offrono la pelle alle altre ombre che nasceranno con il nuovo giorno. E' l'ora del ritorno, e quell'amore che pareva scomparso con la sera, rinnova l'entusiasmo e la chimera che suonano le trombe a un altro sogno. Torna il velluto all'erba e torna l'ombra a dispiegarsi sui pascoli assolati a partire dai piedi di ogni chioma

A
Arelys Agostini20 marzo 2010

"Noi ci ritrovammo/ senza esserci mai/davvero persi/..." la prendo come un ritrovarsi con noi stesso, con quello che credevamo perso, senza renderci conto che sempre stato li vicino... sorridendo e nascosto a nostri vero sentire. Una poesia d'amore alla nostra anima?... Chissà? Mi piace pensare che e cosi.