Sotto la neve pulsa un cuore
Un cuore batte sotto quaranta cm. di neve
che non si sciolgono.
Organo malridotto che suona antiche melodie
a ritmo di pulsazioni sommerse
e che stanco, ambisce a un riposo sereno
e al tiepido calore del fuoco di un camino fumante,
deve ancora una volta fare i conti con una sorte angusta
che gli ha riservato un destino di gelo.
Ha visto accadere ogni cosa:
è passato dal ristoro alla fame,
dall'agio di morbidi cantucci
al pugno duro della strada sullo stomaco,
ha attraversato sentieri di carezze,
piume d'angelo e feritoie livide di sangue coagulato.
Non conosce letargo di stagioni,
anche se sfiancato da fatiche,
non conosce rassegnazione e batte, suona,
canta sommessamente quasi da non riuscirlo più a sentire;
è un'armonia che nasce dal sottosuolo,
spinge sulla crosta terrestre che gli oppone resistenza,
scava un varco nella scorza, una via di fuga dall'asfissia
e quando valica la superficie credendo che il peggio sia passato,
la spessa coltre di ghiaccio creata dalle gelate notturne,
come un ostacolo invalicabile lo attende senza concedergli scampo.
È un cuore chiuso in trappola che non vuole morire
e graffia dall'interno il coperchio di una bara che non riesce ad aprire;
la mano dell'inverno è una madre poco premurosa
che gli rimbocca coperte bagnate,
fornisce lenzuola fradicie e mette federe a cuscini inzuppati;
il suo tetto è un sudario bianco
e il cielo, privo di costellazioni,
è solo una bandiera grigia
che svolazza senza patria nell'immenso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!