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Impressioni 20 marzo 2010 · lettura 1 min · 3062 letture

Il bianco dei tuoi occhi

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Di porcellana erano gli occhi e si muovevano come un ventaglio e quando lo scirocco asciugava tutto nell'umido d'una lacrima lo scintillio di quella mia terra lontana avevano ancora e a questo vecchio legno dal tempo inciso e cariato s'inumidiva il cuore.
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ho visto quegli occhi di un candore impressionante in una piovosa mattina di scirocco, perché quando spira lo scirocco qui solitamente piove...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (8)

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Silvana Poccioni20 marzo 2010

Un "vecchio legno cariato" pieno di sensibilità e amore, se da esso possono nascere versi come questi.

Rossella Gallucci20 marzo 2010

Una serie di metafore dirette ed efficaci... Questo cuore di questo "vecchio legno" che invece legno non è... Grande sensibilità ed intensità

Massimo Mangani20 marzo 2010

possiamo traversare e vivere in ogni parte del mondo ma l'attacamento al nascituro scoglio rimarra con noi in eterno ... bel finale commovente ... inchino dovuto

Giovanna De Santis20 marzo 2010

lo scintillio di quella mia terra lontana... un vecchio legno... s' inumidiva il cuore versi malinconici nostalgici commoventi magistralmente espressi di elevata sensibilità (un vecchio legno che assolutamente non lo è) e di Nobiltà d'Animo molto sentita condivisa

Mr Magoo21 marzo 2010

impressionista sfumi e fai vedere il tuo scritto molto bella

Berta Biagini21 marzo 2010

Ho sempre pensato che quel vento grande amico del nostro poeta non avrebbe mai potuto allontanare da noi sensazioni che solo un "vecchio tronco " (ma è solo una metafora) avrebbe potuto regalarci. Non riesco a trovare altre parole per simili versi. Piaciutissima. Abbagliata dalle lacrime.

Clara Gismondi21 marzo 2010

Grande poesia per la magia che sa sprigionare dalle parole e l'atmosfera che riesce a creare. Bellissima!

Giorgia Spurio22 marzo 2010

occhi bianchi come porcellana... puri e candidi... e si muovevano come ventaglio...è il dipinto di quelle ciglia che si muovono come ali... come il ventaglio delle dèe d'oriente... proprio in quella surreale atmosfera... quando lo scirocco asciuga ogni cosa... una lacrima come sacra pioggia scese per la terra lontana, madre e amata... e "a questo vecchio legno", il cuore del poeta, dal tempo inciso e cariato... quella pioggia per il cuore fu come acqua salvifica per il deserto. bellissima