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Cronaca 22 marzo 2010 · lettura 1 min · 7928 letture

Sentiero di L’Aquila

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Violeta C 171 poesie pubblicate
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Spighe di grano spuntano dalle macerie e chiedono sangue. Le voci, i silenzi corrono lungo i muri feriti dalle urla della Terra. Scendono nelle tenebre le anime in cerca di vita. Portano pesi di sogni mai vissuti, vagano tra polveri di stelle, si nutrono nel canto degli angeli. Sono una Fenice, risorgo dalle mie ceneri o dalle mie macerie. Porto fiori sulle rocce del male e... aspetto che sorga il sole sull’alba di questo tramonto. Primula, nata in mezzo alle tende sulla Terra di nessuno, accompagna il timido sorriso dei bambini, si nutre di sogni e beve lacrime, cresce nella città del pianto.
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La Poesia mi ha sottratta alla paura. La dedico agli amici persi nella notte del 6 Aprile 2009... e al cuore della mia città... L’Aquila.

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L'autore
Violeta C

La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr

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Commenti (6)

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Kiaraluna22 marzo 2010

Una poesia che nasce tra le macerie nutrendosi di lacrime e speranza, di sudore e paura, che riesce a rivedere il sole facendosi strada attraverso il buio della disperazione. Grazie a te per questi versi che profumano di forza interiore. Apprezzatissima.

Silvia De Angelis22 marzo 2010

Versi espressivi in un clima di disperazione. Ottima forma poetica ed estrema sensibilità narrativa Lirica molto apprezzata

Mario Bugli22 marzo 2010

Speriamo che le spighe di grano che spuntano dalle macerie, o che la primula nata in mezzo alle tende, siano la metafora della vita che riprende in quella terra così martoriata... che tutti possano ritrovare il sorriso, la forza di andare avanti e perché no, la voglia di sognare ancora!

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Copia Conforme7 gennaio 2012

La tematica aquilana viene trattata in una maniera stilistica decisamente diversa rispetto alla mia, ovviamente quella del sottoscritto è più grezza rispetto al modo di scrivere dell'Autrice. Apprezzata dedica per i martiri del 6 aprile...

Riccardo Ruschetti10 agosto 2012

Si respira leggendola la polvere masticata, la disperazione sopportata ed un velo di speranza... trasmette tutto raccogliendo tutto!! Davvero ottima nella sua scorrevolezza che permette al lettore di soffermarsi e meditare ad ogni passaggio che segna.

S
Stefano De Masi25 agosto 2012

i muri feriti dalle urla della Terra... conteplativa...