Che vestito indosso stamani?
Fra sbadigli
di un mattino
indifferente, riciclato,
apro l'armadio.
Scrutando fra i vestiti,
passo come la farfalla,
da un colore all'altro.
Il nero non mi si addice,
non sono a lutto,
il rosa mi
sà di zucchero
filato,
melensa mi rende,
l'azzurro è da scartare, oggi,
ombrose nuvole,
l'animo è in tempesta,
il rosso poi,
da tempo più non m'imporporo,
del verde son stanca,
anche la speranza mi delude.
Resoconto
di un mattino
scialbo, iniziato
poggiando in terra
il piede
sbagliato.
Forse,
ragionandoci sopra,
mi conviene, mettermi
nuda alla finestra,
aspettando il giallo
di un raggio di sole.
©
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Commenti (4)
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Silvia De Angelis21 marzo 2010
Quando l'umore non è dei migliori, riversiamo il nostro malessere su tutte le cose... e anche scegliere l'abito crea disagio... Lirica molto piaciuta
Berta Biagini21 marzo 2010
Insoliti versi, ma che rispecchiano senza ombra di dubbio il nostro vivere quotidiano – purtroppo non possiamo farci niente – ma spettare soltanto momenti migliori. Piaciuta.
Mr Magoo21 marzo 2010
originale e bella descrizione d'un mattino a colori molto molto bella
Andrea D’Alfonso21 marzo 2010
Bellissima e profonda questa mirabile poesia che racconta una comune riflessione con se stessi nel vortice temporale della quotidianità che ci vuole sempre pronti e vestiti, o forse travestiti... e forse come il finale, basterebbe sontanto un raggio di sole... Fantastica... Complimenti.



