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Spirituali 21 marzo 2010 · lettura 1 min · 3760 letture

Il segno della croce

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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La preghiera implica il fatto che Qualcuno ti ascolti. Il segno della croce è il simbolo più spontaneo dei cristiani ma è anche quello che mette "a nudo" il loro credo religioso. Nella casa di Dio si dovrebbe parlare con l'Eterno usando il linguaggio del silenzio perché esso è l'espressione più eloquente del dolore. Senza trasformare la preghiera in un rito.
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"All'inferno ci va chi ci crede." [Georges Bernanos (1888 – 1948) Scrittore francese]

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Sergio Melchiorre
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Commenti (7)

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Kiaraluna21 marzo 2010

Versi di intensa spritualità,immensamente sentiti e condivisi in ogni parola. Dissento da Bernanos... all'inferno ci va chi NON crede... Stupenda poesia.

Simone Bello21 marzo 2010

Condivido il commento di kiaraluna, l'inferno è pronto per accogliere tutti coloro che prima della fine dei giorni non abbiano creduto... Una poesia che fa riflettere, molto pungente nel suo significato...

Una poesia vero sentire quella spritualità che è in noi... Parlare con l'Eterno... sempre nella casa di Dio e ovunque Lui sia... L'inferno sarà la casa di quelli che non si ricrederanno... Bella condivisa e molto apprezzata. Sublime!

Giuseppe Monteleone21 marzo 2010

Mi rifiuto di parlare con l'eterno... anzi l'eterno non mi deve neanche cercare... comunque... bella poesia...

E' vero nella casa di Dio bisognerebbe stare in silenzio, in raccoglimento. Servirebbe ad accogliere dentro il proprio cuore la Sua essenza.

Antonella Bonaffini21 marzo 2010

Credo che il silenzio spesso sia più espressivo di ogni singola parola... bella e condivisa!

A
Arelys Agostini22 marzo 2010

"Nella casa di Dio/si dovrebbe parlare con l'eterno/usando il linguaggio del silenzio" con la autore in questa frase ma perché pensare che la casa di Dio e solo una chiesa? Mi piace pregare alla mia maniera e preferisco farlo in un posto dove mi sento bene, dove sto più vicina a Lui. Quando sto seduta nella finestra a guardare la montagna e sento il vento nel mio viso, quando vado al mare e guardo i gabbiani mangiare, quando vedo un bambino sorridere. sono tante i dipinti della natura dove sento a Dio e è li dove prego e ringrazio. Ora l'inferno? Per me quello che creammo ogni giorno con i nostri atti e fa che la nostra vita si torne più amara.