Tra un figlio e un agnello
Portandoti all'incontro
-di una gita
o con la vita-
un agnello abbiamo incrociato
Ignaro era fuggito
da un recinto
-forse il giorno era lì fuori
o forse era davvero dentro-
Piangeva poverino
e tu tacevi, turbato
Chissà se a te pensavi
mentre gli occhi sul vello, innocente
passavi
Col mondo t'ho lasciato
e sulla strada di casa
l'agnello ho abbracciato
sul prato, nell'ovile
l'ho posato
fragile la sua corsa
verso la madre ha ripreso
ma tu, tu amore mio
figlio malato
da me non sei tornato
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Commenti (2)
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Massimo Mangani22 marzo 2010
tremendamente dolorosa... mi hai fatto cader le braccia
Silvia De Angelis22 marzo 2010
Versi commoventi nel loro doloroso significato. Intensa espressività e musicalità nella poesia. Molto apprezzata

