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Fantasia 23 marzo 2010 · lettura 2 min · 4969 letture

Il fiato del serpente

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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il saggio con la sua pelle bruna seduto davanti al fuoco lento masticava le sacre erbe nessun movimento si vedeva se non le ombre di una fiamma scura sul viso disegnava labbra dure e un ghigno parlò...la voce non era la sua un brivido percorse la mia schiena china ad ascoltar il bisbiglio rude risuonò lontano portato dal vento lacinante il fischio del treno lontano era la ferrovia o forse era il grido di uno sparviero nella notte cupa... il vecchio sempre assiso fermo come una roccia ora dondolava lento dalla bocca un rivolo di bava e odor di menta s'alzo dal fuoco un fumo nero scoppiettò la brace e vividi divennero i ricordi sentiì in pieno volto il caldo dell'inferno l'odore acre degli arbusti secchi gli spiriti maligni dentro gli occhi urlai... perché il dolore penetrava con più forza fino a toccare le ossa i denti risuonavano nella bocca sembravano spaccarsi ossa e ossa poi una mano salì alla gola rimasi a tossire senza una parola mentre il vecchio saggio recitava dondolando la figura i vecchi riti che gli sciamani tramandano negli anni ero atterrita i miei capelli sembravano aver preso vita fuoco nelle vene febbre addosso rimasi in ascolto fino a quando con le mani lui spense il fuoco il silenzio calò come gelo intorno sparse nuovo profumo il saggio si svegliò completamente in mano la testa di un serpente tra le fauci qualche ricciolo d'oro battevo ancora i denti quando me ne andai la testa mi doleva non so quanto il fuoco dentro si era spento portai le mani in gola nessun graffio nessun segno fiato addosso un ciuffo di capelli in mano strano sulla pelle ...il morso di serpente
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L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (1)

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Salvatore Ferranti23 marzo 2010

una poesia che è favola, interessante fantasia, che mi ha molto colpito, per tematica e anche per lo stile sempre impeccabile.