Primavera
Mara Reggio
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Era color melange, mi stava d'incanto,
esaltava il mio corpo,
come una fascia modellante.
Lo tenevo riservato,
lo curavo con affetto,
lo proteggevo dalla polvere del giorno.
E dentro di me,
attendevo impaziente,
d'indossarlo.
Era il mio tailleur,
d'incantevole stoffa,
che attendeva il tempo giusto per sfilare.
Ohh dolce primavera,
dove ti sei nascosta...
a chi hai donato
il profumo dei tuoi fiori,
a chi hai sfiorato il viso,
con il tuo terpore.
Sei sparita come per incanto, poi...
il buco dell'ozono ha fatto il resto,
ma chi ti ha liquidato veramente,
è stato l'egoismo della gente.
Gente di mare e di montagna,
che non ha pazienza,
che non rispetta l'evolversi dei tempi,
l'impollinazione delle api.
Tutto è ridotto a macchinari,
formule e computer.
Della tua bellezza ne porterò il ricordo,
che non potrò spiegare mai a mio figlio.
©
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L'autore
Mara Reggio
Vero nome Maria Teresa, Mara Reggio per tutti Nata in Calabria Residente a Napoli Sposata, 3 figli maschi ( 4 con il marito...ehehehe) Amo la cucina, la musica e scrivere le proprie emozioni ...certe cose ti nascono da dentro, emozioni, riflessioni, introspezioni ...ma tutto questo a me è successo da poco. Prima
Commenti (1)
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Aldo Bilato24 marzo 2010
Questa poesia è uno spettacolo!...e ce ne sono poche che mi entusiasmano così ultimamente... complimenti... ci metto un fiocco, per rileggerla ancora. complimenti. cià.

