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Satira 25 marzo 2010 · lettura 1 min · 4714 letture

Promesse... (1224, San Miniato al tedesco)

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Gentil messeri lieto io sono, di sì tanto invito ancor più, visto che lo mia presenzia è gradita a quanto ho capito. Sarà lo mio piacere, seder con lo popolo tutto sian dame, cavalieri o magnifican contado e risponder a tutte le missive, sarà lo mia premura financo lo iorno, verserà alla fine e i grilli canteranno alla luna mentre l'alito fino del vento, smorzerà la calura. Da sì bella piazza in cima all'artura scruterò in qualo modo, riabilitarmi potrò ai vostri scarni e meschini pensieri affinché lo popolo tutto, abbia quanto le fu da tempo promesso ...e che sia merito mio o d'altri, fa lo stesso. È sì giunto, il momento dei saluti certo di poter colmare la vostra fame di sapere giuro, d'esser ligio al mio mandato e pormi al servizio del contado, sarà di sicuro un mio piacere.
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" già allora si facevano promesse da mercante! a dimostrazione che niente è cambiato, ma allora, come ora... promettere agli elettori, era ed è fin troppo facile! Il problema casomai è mantenere fede agli impegni presi! " al tedesco perché, San Miniato fu fondata da Longobardi e conosciuta con questo nome nel Medio Evo, anche per la presenza della Rocca di Federico.

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (3)

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Versi di un periodo arcaico ma nella loro sostanza belli e altamente moderni. Comlimenti.

Massimo Mangani25 marzo 2010

non potevo esimermi dal commentare fosse altro per la vicinanza tra noi (abitativa) ...bei versi e calzante la tua analogia anche se non credo che nel medioevo interessasse loro far promesse, si arrogavano diritti supremi senza tanti problemi ...comunque apprezzatissima... confidezialmente

Kiaraluna25 marzo 2010

Scopro che non siamo pochi a respirare l'aria satura di tempo antico nei pressi di quel delizioso borgo, il cui tuo elogio, mirabile Saverio,è una vera carezza e una perla da conservare. Bravo!