Arriverà!

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (13)
Mi lascia senza parole questa tua poesia per quanto sia bella, incisiva e condivisa. Semplice come piace a me, va dritta al punto e ci fa riflettere. .
Chissà perché, ma per i poeti ogni anno la primavera tarda sempre ad arrivare. Forse è peché l'attesa è sempre foriera di speranze, mentre quando una cosa è già arrivata...è già arrivata ed è sepolta l'ansia dell'attesa. Io rispetto sempe le poesie degli altri e il loro sentimento, perché sccherebbe a me se uno intendesse correggere i miei, però quel pensiero di Berta (che un tempo filava e che spero che fili ancora) che avverte pensiero di morte intorno mi costringe a respirare, anche se la stagione è in ritardo, il profumo del sole e del tepore. Che non è mai di morte, ma di vita. Continua dunque a filare con fiducia, Berta... E' un consiglio che sento di darti, perché io... non l'ho mai attuato!
Desiderare una dolce brezza primaverile e verdi boccioli, esorcizzanti, in qualche modo, i toni ombrosi che imperversano nel cuore... Lirica molto apprezzata
arriverà la primavera con tutta la sua forza... a ridare nuova linfa a questa precaria esistenza. e sorrideremo al vento, ci godremo il sole... splendida opera.
Non ci sono più le stagioni d'una volta... ecco perché mi chiedo... come mai la primavera tarda sempre mentre l'inverno è sempre puntuale? Deliziosa nella sua amara riflessione .
Versi brevi ma efficaci che emanano dolore e pessimismo per un mondo che ha smarrito se stesso e si avvia verso un percorso deludente. Apprezzata, complimenti
Breve poesia per una visione pessimista che nella tardiva primavera ritrova un senso della vita che non conosce primavera né speranze... Dolorosa ...Bella e Condivisa!
purtroppo la primavera, prima v'era adesso non v'è piu. i venti portano le stagioni e dovrebbero soffiare sempre allo stesso modo, ma non è più così. una esplosione atomica, nel bel mezzo di un vento, ne accelera la metà e fa retrocedere l'altra metà rimescolando il corso naturale. non ci sono più le stagioni? per colpa di chi chi chi per colpa di chi chi chi...
Anche oggi piove, sul mio lago. Ricordo le rondini, lo scorso autunno, sui fili della luce, appollaiate per il gran segnale della partenza... Ma non sono ancora tornate, non so se torneranno, quest'anno... I nidi sono ancora vuoti e i miei gatti attendono impazienti il garrire delle vecchie amiche che parlavano con loro del sud del mondo...
una chiusa molto triste ma che centra il problema condivido apertamente il tuo scrivere, versi come sempre maestosi brava poetessa inchini
Sette versi di grande malinconia descritta nella sua essenzialità... La potenza espressiva della'Autrice è sempre di alto livello... il suo tardivo sentire è stato ben coniato... Magnifica ...carissima Berta...
La primavera che tarda, quando tutto è in attesa, anche gli uccelli per nidificare; la chiusa sottolinea il rigore d'un inverno pesante, ove forti venti si mischiano ora a profumi anche di morte. Molto azzeccata, molto apprezzata.
Quando la primavera tarda ad arrivare più non si riconosce la casa ed i venti confondono gli odori e così succede anche nella mente, quando l'estate e la primavera tardano ad arrivare... i nimbi scuri riempono i pensieri di strane sensazioni. Molto piaciuta, applausi!











