L'eredità di Alessandro il macedone

Ossessioni d'eversiva
mobilità,
nell'astruso intercorrere
di tempi immobili
tra corsi
e ricorsi storici.
Eredità d'un magno
magnate della guerra,
despota o mito
dispotico.
Icona di screzi
venturi
tra diadochi,
colto alla sprovvista
da un male maggiore
di quel dio minore.
L'eredità enorme
appannaggio
d'un potere anelante
funzioni e satrapie.
In funzione
d'un anello regale
donato a Perdicca.
Eppur si muore,
anche da dio vivente
in terra magna.
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L'autore
Saldan
Commenti (5)
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Crepax7326 marzo 2010
Bei versi Salvo. Hai scritto una lirica sul personaggio e sul mito. Per quanto mi riguarda da bambino non conoscendo la differenza fra il mito e la leggenda, Alessandro Magno ed Achille erano i miei "eroi" preferiti...
P
Pp26 marzo 2010
Ti sei superato... Magnifica nei versi e nel significato. Applausoni!
Calliope04 Teresa Esposito26 marzo 2010
Grande Salvo... Cultura in versi veramente da gran poeta. Una lirica stupenda! I miei più sentiti applausoni!
Nemesis Marina Perozzi26 marzo 2010
Ecco: così sarebbe bello raccontare la Storia ai ragazzi! Ti promuovo Professore sul campo! Quando vieni nella mia scuola ad affascinare i mei alunni?
Lucia Volpi29 marzo 2010
Una lirica veramente bella. Vi si legge la conoscenza della materia. Bravo




