Poesia (al buio)
Saverio Chiti
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Dimmi infine
cosa ti ho fatto
per abbandonarmi, qui al confine
tra pallidi fogli e inchiostro disfatto
nel chiuso di un cassetto.
Trovo fastidioso, pensarmi normale
in fondo come te
so quel che la ragione vuole
guardando al cielo e vociando alla luna.
Mi sveglio raramente con il temporale
ogni dì, mi meraviglia il sole
e sovente, danzo pure nella bruma
C'è chi si loda d'avermi accanto
e chi pensa a me, come se fossi un vanto
magari dimenticando di frapporre emozione
fra ciò ch'è e quello che traspare, dalla mia esposizione
Nella tua vita però, non voglio interferire
ma una cosa lasciatela pur dire
perché comunque sia
sono l'ultima cosa che hai scritto ...una poesia.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (3)
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Calogero Pettineo26 marzo 2010
Confermo è sono d'accordo con la tua nota. In ognuno di noi c'è poesia da vendere poiché tutti proviamo emozioni, la tua lirica ben orchestrata da un senso di leggerazza non inganna e ti trasporta. Melodica
Grazia Bianco26 marzo 2010
Condivido le parole di Pettineo ed aggiungo che la tua fresca e profonda Poesia è sublime...
S
Simone Isabello27 marzo 2010
la poesia una volta scritta, non ci appartiene più, ha vita propria. molto colpito!


