Mia madre non mi voleva

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Questa è una poesia da brivido. Presagire già nelle acque materne di non essere il benvenuto è una sensazione che non solo mi rattrista ma m'inorridisce. Spero solo che il poeta abbia voluto solo dare un po' d'enfasi in più ai suoi versi e che questa sia solo una sua brutta sensazione. Del resto già come sensazione dev'essere orribile provarla. Poesia dai toni drammatici, molto sentita.
Spesso la vita porta le donne a sofferenze inaudite a causa di scelte dolorose. Ma lei non ha scelto di perdere quel figlio nonostante tutto. Questo è amore, anche se le carezze erano rare il suo cuore stringeva in ogni istante della sua vita, quel figlio che magari era giunto inaspettato dopo altri otto... Ma le madri sono così, amano senza limiti, amano magari dimostrandolo poco, ma continuano ad amare fino alla fine della loro vita.
Mi piace... mi piace quel quasi alla fine... come vi chiamavano... maccaronì...maccarones... ne hai fatta di strada... spaghetto al sugo... allarga la bocca e sorridi un po' di più...grande poeta...
"...poi finalmente nacqui" riassume tutto il sollievo dopo la sofferenza, nel momento della consapevolezza di una nuova vita di avercela fatta. Anche il seguito è intriso di dolore, ma il Poeta che ne emerge è il riscatto... Bellissima, lascia senza fiato.
Queto genere di poesie... che svelano la parte più intima e dolorosa della propria storia, credo che siano le più difficili da scrivere, si liberano dolori antichi mai risolti. Spesso, mi piace pensare, che anche se quelle carezze non ci sono state,è solo per una mancanza di capacità di abbandonarsi alle emozioni. Io ho vissuto questo dolore per mio padre...è so che non è facile.
Poesia che, con estrema sensibilità e lucidità del poeta, comunica forte tristezza, e mi fa scorrere brividi sulla pelle...






