Nudo
Augusto Picci
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Ci arrabattiamo, proni e genuflessi
a un Dio che ha il suo santuario nel profitto
e in nome suo si compie ogni delitto
perciò siam tutti quanti compromessi,
e chi nel caso azzardi far processi
apriti ciel che sorgono i conflitti,
e poi com'è consueto andran prescritti
e seppelliti all'ombra dei cipressi.
Siamo fiammelle senza una memoria
perennemente esposte al maestrale
sarebbe meglio abbandonar la boria,
ognuno nasce nudo e tale e quale,
facendo i conti con la propria storia,
si ripresenterà nel di fatale.
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L'autore
Augusto Picci
Commenti (1)
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Enio Orsuni27 marzo 2010
sempre un mago dei sonetti e per contenuto. ognuno nasce nudo percorre le propria esistenza e poi la resa dei conti. ma, ci sarà poi la resa dei conti? apprezzatissima!

