La stanza del lavori

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con
Commenti (5)
Sì, cara Silvia, i disabili siamo noi, che viviamo in un mondo a fumetti, con i fondali di cartapesta, muovendoci come tristi marionette che non fanno più ridere... Per alcuni anni ho fatto volontariato con i malati di Alzheimer e ti assicuro che mi hanno arricchito più loro che non tutte le persone "normali" che ho incontrato nella mia vita. Grazie per averci regalato questo momento di grande e profonda riflessione!
Un mondo che ben conosco. Apprezzo molto questa poesia profonda e bella
una poesia che fa molto riflettere. dovremmo cercare di essere più altruisti e aiutare chi ha bisogno. versi molto sentiti.
Non l'avevo ancora letta e devo dire che mi ha molto colpita l'emozione che emana i versi denotano una grande sensibilità d'animo. I disabili, sono loro che ci insegnano a vivere la vita nonostante tutto. l'autrice, mi complimento con lei per aver riproposto una poesia così ricca
Commovente e sentita... quanto amore, quanto coraggio sono necessari per accompagnare nel cammino della vita chi dalla vita ha avuto meno di noi... ma il calore, l'affetto e infine la gioia che essi ti sanno dare sono impagabili... Perfetta la chiusa... complimenti!




