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Sociale 29 marzo 2010 · lettura 2 min · 3119 letture

Dolorosi sussurri

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Un giorno d’inverno la terra s’inghiacciò, i fiori seccarono, le foglie caddero, le nubi si piegarono di grigio e tempesta. . Piangendo la pioggia, si nascosero i sogni. Il sole scaldò, la luna raffreddò, e senza vestiti, nudi, camminarono per le strade. . Corsero le lacrime per la storia raccontata nella chiesa del paese, per tanto dolore in casa affamata di oblio e disinteresse. . Animo abbattuto di madre sofferente che vide suo figlio senza un riparo, senza latte e senza pane, non sapeva cosa fare. . Le mie labbra tremarono, il mio corpo volò, il petto mi doleva di orrore e delirio nel vedere una madre sfogliare il suo onore per dar da mangiare al suo germoglio in fiore... . La terra ghiacciata si tinse di sangue; la madre sussurrò a una oscura dama: . —Mio figlio, mio figlio, dove l’hai portato?— . La dama risponde: . —In un luogo lontano dove non esistono lacrime, né dolore, né fame.— . La abbracciò, la baciò, e in bianca carrozza, con anima senza corpo, si allontanò con lei. . DOLOROSOS SUSURROS . Un día de invierno la tierra escarchó, las flores secaron, las hojas cayeron, las nubes se plegaron de gris y tormenta. . Llorando la lluvia, se ocultaron los sueños. El sol calentó, la luna enfrió, y sin ropas, desnudos, caminaron por las calles. . Corrieron las lágrimas por la historia contada en la iglesia del pueblo, por tanto dolor en hambriento hogar de olvido y desidia. . Abatido ánimo de madre sufriente que vio que su hijo no tenía un abrigo, sin leche y sin pan, no sabía qué hacer. . Mis labios temblaron, mi cuerpo voló, el pecho dolió de horror y delirio al ver a una madre deshojar su honor para dar de comer a su retoño en flor... . La tierra escarchada se tiñó de sangre; la madre susurró a una oscura dama: . —Mi hijo, mi hijo, ¿dónde lo has llevado?— . La dama responde: . —A un lugar lejano donde no existen lágrimas, ni dolor, ni hambre.— . La abrazó, la besó, y en blanca carroza, con alma sin cuerpo, se alejó con ella.
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E’ la storia di una madre -che come molti altri; in queste mondo di miseria, vende il suo corpo per nutrire il suo bambino. Quando lei torna a casa scopre che il ragazzo è morto di freddo, addolorata e cieca decide di morire suicidandosi.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (7)

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Silvia De Angelis29 marzo 2010

Intensi dolorosi toni ed infinita espressività elargiscono versi descrittivi e di toccante sensibilità che questa meravigliosa autrice ha elaborato in un'ottima forma poetica Piaciutissima lirica, molto apprezzata

Terribili versi intrisi di sangue, rabbia e dolore! Madre che dona la vita, vende il suo corpo, restituisce la vita a Dio, senza pensarci due volte. Madre: il sacrificio supremo come atto d'amore! Piango e rabbrividisco, rabbrividisco e piango!

Giovanna De Santis29 marzo 2010

triste poesia che mi fa piangere di profondo dolore un contenuto purtroppo reale dove il destino la miseria uccide versi struggenti di elevata e stupenda stesura inchini alla sensibilità e bravura dell'Autrice (ricordo il bambino di Napoli che la madre non pagando la bolletta della luce accese il braciere il bambino morì dopo poche ore e la madre dopo giorni)

Francesco Scolaro30 marzo 2010

Potrebbe sembrare una triste favola ed invece è pura realtà, laddove vige miseria degrado e sfruttamento. Questa storia "apocalittica" di una madre e di suo figlio in un contesto desolante ne è una efficace rappresentazione. Un plauso a questa grande Autrice

Vivì30 marzo 2010

Davvero un susseguirsi di emozioni contrastanti in questa poesia. Tristezza, miseria, degrado, sofferenza. Poesia da far rabbrividire. Colonna sonora appropriata. Lirica apprezzata.

Calogero Pettineo30 marzo 2010

Versi molto tristi verosimili alla realtà, il suicidio è un argomento molto delicato da trattare, tu lo hai resi efficace nel suo dolore. Triste

Antonio Biancolillo31 marzo 2010

Una storia molto triste che lascia un senso di dolore... una storia che può ripetersi per la dura realtà che tanti affrontano ogni momento... Molto apprezzata...