Primavera
sarà vento gentile
e petali di pesco
un chiaro bagliore
una mano premurosa
il suo calore
sarà la leggerezza
l'invito allo sguardo
al cielo
ad occhi chiusi
vedi oltre
semplicemente ti lasci sentire
appartenere
sarà lo sbocciare del profumo
un canto che irriverente si confonde
lo confonderai tra rami invasi di sole
una fuga corsa repentina
lascia solo un fremito
un brivido nell'erba come batter di ciglia
sarà l'ondeggiar della luce
seguirne i pulviscoli
adagio
lungo i suoi raggi
un'ape e il suo miele
una libellula
la danza
l'eco delle onde
il contatto con lo stagno
tornerà feconda
in ogni sua carezza
lambirà il desiderio di destarsi
poi lenta
docile
cullerà quella voglia di evadere
che a tutti appartiene
lo scuotersi di dosso l'autunno
come un manto di pioggia
sarà presto
un sibilo premuroso
l'opportunità
aprirai le finestre
le sue mani ti accompagneranno
lungo il sentiero
perso nella fine dei tuoi occhi
è una nuova primavera
la semplicità dell'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
N
Tutte le opere →
L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Siddharta Giorgio Raco30 marzo 2010
un canto all'amore universale attraverso i simboli di una primavera soave. Complimenti
