Uno sguardo al cielo
Maurizio Melandri
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A tal bellezza estatica
come accordar nostre miserie terrene?
Arduo è il compito
in questa notte di ore silenziose e avide.
Seppellimmo questa luna nel pozzo
dove sprofondati siam con rassegnata infelicità.
Fantasticammo costruzioni immense
ed ammassammo polvere di stelle e di delirio.
Il Dio che diede anima al fango
ora socchiude gli occhi ridendo
di nostra umana disperazione.
Riaffiora il desiderio a levar questi occhi stanchi
dal rimirar vapori evanescenti
per lasciarsi inondar di raggi e argento.
Abbandonarsi al vuoto
per immergere la testa nell'infinito.
Concedici ancora una volta l'illusione di volare
eterea Signora degli astri.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Gabriella Caruso30 marzo 2010
Il ruolo della luna è quella di essere ammirata e di far schizzare la fantasia in alto. Il suo ruolo non è quello di essere profanata dall'uomo che lassù vi voleva cercare la vita.

