Posso - rosso

sa di me
e un po' di te
questo strano sapore quotidiano
ed è normale
non avere spine ai palmi
nè croci al cuore
si sorride al tavolino del bar
tenendo morbido e saldo il bicchiere
ché non c'è veleno nel silenzio
e non c'è amaro
mi tenta la rima
con assenzio e con curaro
ma è solo bianco
scoppiettante
che fa frizzare il pensiero
(e non fa rima con nero)...
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Omero Sala30 marzo 2010
Bello il rondò fra "veleno silenzio amaro assenzio curaro". Bello questo elegiaco elogio del quotidiano. Mi piace. Al punto che reprimo la mia stizza per la mancanza di punteggiatura e perdono il tuo "disdegno" per le maiuscole...
Aldo Bilato30 marzo 2010
è bello incontrare versi che si misurano solo con se stessi, e nn con chi li ha scritti... notevole. cià.
Dave Du Demon30 marzo 2010
Quanto mi piace questa poesia! C'è tutto, l'originalità, il tuo inconfondibile stile... come dire, è frizzante!



