52 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 30 marzo 2010 · lettura 1 min · 5274 letture

Sull'affannarsi a...

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
E si protrae il segnar dell'entourage l'enigma sempre come frati in cerca di qualcosa di cui il saper non ci è dato ma ad indagar si continua sarcofaghi profanando nel prolungar dell'anima attraversando vecchiaia e gioventù. Di lunghi silenzi nello stormire del cipresso al rievocar dei pensieri sarà sentenza.
♥ 0 💬 12
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

... ci affanniamo rincorrendo alla fine ... il classico pugno di mosche...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato30 marzo 2010

questa lirica è notevole... vedo la fine nostra in prospettiva... e in questi versi una mestizia del consapevole risvolto della vita... complimenti. cià.

Lucia Volpi30 marzo 2010

e si tanto affanno... una poesia veramente bella, piaciutissima. Bravo

mp47pasquino31 marzo 2010

In questa opera riflessiva, c'è tutta l'arte di una sana meditazione cognitiva, dove nulla è dato al caso, ci si rende conto del fatidico "uovo di Colombo" leggendo, anche seppur breve, l'intensità piacevole che lascia, appaga quel concetto mentale che l'autore espone magnificamente bene.

Massimo Mangani31 marzo 2010

versi da non spiegare tanto sono chiari, ritmica molto cara a me, cadenzata con riferimenti a poetiche passate, veramente ben orchestrata...

Berta Biagini31 marzo 2010

Penso che se non avessimo questo grande desiderio di scoprire sempre qualcosa di nuovo la nostra vita sarebbe come già finita in anticipo – è anche vero però che quel pugno di mosche è sempre presente.

Rita Minniti31 marzo 2010

Indiscussa la profondità del pensiero che vaglia con attenta analisi l'enigma legato all'esserci e perché!Una riflessione ponderata, ricercata, le cui risposte restano lontane. La chiusa amara, anche se, in fondo all'anima, forse qualche ragione sappiamo che ci deve essere e che ci sarà! Splendida!

Giorgia Spurio31 marzo 2010

frati in cerca di cosa? siamo in cerca di qualcosa... un pugno di mosche bianche? in cerca, in affanno, nuotiamo nel nulla per cercar il tutto, remando nel tutto per poi cercare il nulla. siamo come profani di sarcofaghi... è così che si solca il sentiero dell'anima... in sentieri di cipressi in lunghi silenzi... mentre "al rievocar dei pensieri sarà sentenza". (parla da sola la Poesia... ed è bella... ed è Sentiero...)

Silvana Poccioni31 marzo 2010

Riflessioni disincantate sul senso della vita esul nostro continuo affannarci a cercare risposte e sul coraggio di continuare a farlo malgrado le risposte non ci siano. Molto apprezzata

Anna Maria Scamarda31 marzo 2010

In questi versi, trovo una certa associazione di pensiero alle parole di Gesù: "Beato colui che crede senza vedere. Non affanatevi a cercar di cosa mangerete, di cosa vi vestirete ... guardate gli uccelli del cielo!... In verità vi dico che neppure Salomone ha un vestito più bello! Il Padre vostro che è nei cieli sa di cosa avete bisogno, ancor prima che voi lo chiediate". Versi belli e profondissimi!

Antonio Biancolillo31 marzo 2010

Si corre... si rincorre... ci si affanna tralasciando l'essenzialità di quello che non vogliamo vedere... o non risciamo a vedere... ed ecco quel classico pugno di mosche... Sempre ad alto livello il tuo essere Maestro...

Doraforino2 aprile 2010

Un'amara riflessione di questo affannarci a vivere la nostra esistenza ...per poi non avere nulla tra le mani... Non so dare delle risposte, certo rimangono tanti dubbi e il pensiero macina... Versi sentiti.

Barbara Golini4 aprile 2010

un capolavoro che mi ha ricordato moltissimo i versi di montale, un'abilità di verseggiare la tua di talento e dote poetica. Complimenti e !