La stessa stella

Ti vedo... -mi vedi- dietro quei mille veli
ti muovi lenta e sinuosa,
sei viva e sei sposa
celata al ricordo di sabbia e di mare
nel lento avanzare, sorridi ed incedi.
Fiori d'arancio mischiati ai fiori del male
sei dietro ad un vetro appannato
futuro e passato
ti incontrerò un giorno, tra prati e campane
e baci e sottane, -sei finta o reale-
Ti immagino che danzi leggera sul mondo,
volteggi tra fiocchi e nastrini,
paillettes, luci e trini,
sorridi ed illumini il sole, le perle e la spilla,
plasmata in argilla da mente che è un tornio.
Chissà in che mondo stai vivendo principessa...
se ti perdi in pensieri vaghi,
tra angeli od aghi,
se indosso il vestito migliore e ci pensi
tra mille dissensi a una favola densa.
Magari come me guardi fuori dalla finestra,
con le mani sul davanzale,
osservi il guanciale,
poi spazi nel cielo, la vedi ed è quella!
la mia stessa stella, di luce riflessa.
©
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