La Cena
Andrea D’Alfonso
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Chi intinge
con Te
nel piatto il pane
Signore,
chi ti lava i piedi
a toglier la polvere
dai tuoi calzari,
sono forse io a lavarne
le sacre carni,
peccatore indegno
di entrare
nel Regno dei Cieli?
Sarò forse io
a tradirti ogni notte dell'eterno
nell'orto della terra
a chiamar soldati,
a baciarti sulla guancia
ancora una volta,
per accreditare ancora
la ragione
che chiede ragione
ad una fede che mi guida
e nel ripetermi perché,
anch'io m'addormento di fronte
alla tua veglia di sangue,
e non sono meritorio ospite
della mensa,
se non una mollica di Pane
bagnata da una goccia di Vino,
tra i tuoi eterni commensali:
eppure ogni notte
sono lì
con Pietro,
a scaldarmi al fuoco
dell'umana viltà.
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (2)
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Kiaraluna31 marzo 2010
Sarò forse io a tradirti Signore?...sì,sarò io, ogni giorno, perché non ho fede nella mia fede... E' meravigliosa... grazie.
rosanna gazzaniga21 aprile 2011
domande a risposte già conosciute. Si siamo noi i traditori e i paurosi. Bellissima, complimenti!


