Una dolcezza ritrovata

A luci spente
saprei riconoscerti,
e ricamare i silenzi
nei complessi merletti
che sobbalzano d'infinito
Premetto,
il mio cuore solerte
si é spento
forse stanco
di dover con senso cercare
tra il naufragio e l'ebbrezza
la stasi del vento
ma soffre il cessare del respiro
che non da pace,
a questo spirito di fuoco
che arde senza fiamme
soffici come lane pregiate,
le mie illusioni giocose
mentono alla mente,
delusa dall'affievolirsi
del giorno che si spegne
Coraggio corri,
senza prender respiro
mentre colmo l'attesa sotto il cielo,
che d'incanto sento mio
fidati,
dunque seguimi
non con una meta astratta
ma semplice,
di una telepatia immune
al ferro e al marmo
Ti proteggo,
la tenera pelle é
ora corteccia,
accarezza quest'ira
come di fremito, il velluto
stringe la forza
alla paura dell'incontro
inutile é questa veste
di tutto io, mi spoglio
per celebrare al meglio
il tuo ritorno.
©
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