La collina degli stivali
Sergio Melchiorre
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Sono l'ultimo sopravvissuto
di una misteriosa tribù indiana
in via d'estinzione.
Sono diventato
un agguerrito guerriero
che preferisce
scagliare frecce incendiarie al cielo
piuttosto che arrendersi.
Un ribelle
che aspetta con trepidazione
il nemico invisibile,
che si muove abilmente
nelle tenebre della notte,
per catturare il calumet della pace
sepolto nella Prateria.
Sono diventato
un mito e qualcuno sussurra
che sono soltanto uno spettro.
Un fantasma, che si aggira solitario
sulla collina degli stivali
in attesa della notte.
Sono l'ultimo sopravvissuto
di una misteriosa tribù indiana
di cui si è quasi perso il ricordo.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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Simone Bello31 marzo 2010
E' vero Sergio, ci sono popoli di cui si perdono ogni giorno le tradizioni, gli usi ed i costumi, perché scompaiono gradualmente a causa del progresso, bisognerebbe pensare anche a loro, ma non assegnandogli delle riserve di pochi chilometri quadrati oltre i quali non possono sconfinare... bella questa tua, che palesemente rivela un animo nobile, come pochi...
Antonella Modaffari Bartoli1 aprile 2010
Quando di un popolo scompare la storia, è una parte di ognuno di noi che muore, perché la nostra civiltà racchiude in sé tutto il nostro essere ed il nostro pensiero. Una poesia introspettiva che è una presa di coscienza di questo nostro modo di vivere e di essere.


