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Ribellione 1 aprile 2010 · lettura 1 min · 1660 letture

Le due facce del mondo

claudia cafagna 105 poesie pubblicate
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occhi sgranati su fogli calpestati passi ciechi non cercano il tuo richiamo l'angolo è superato senza che t'afferri quella mano il grido s'arresta nel suono d'un orchestra una pagina di folclore, retorica senza parole e tu ...resti li col cuore pieno di dolore uno spot recita la tua salvezza un caffè al giorno e una carezza... quel che vale è la coscienza che a te mai pensa... retorica stanca guarda con pietà ma non incanta oggi ancora un caffè e per te si vedrà ...un domani chissà rinuciarvi fa male, come a te lo fa quella gente bestiale il vento soffia ancora su quella pagina non più occhi bisognosi d'affetto ma la pubblicità d'una camera da letto.
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una denuncia al silenzioso male che affligge tanti bambini e ragazzi, ora soprattutto mi riferisco al brasile, un vero e proprio massacro di vite spezzate che cercano solo un aiuto vero, non più parole, ma fatti concreti. queste cose non devono rimanere argomenti per salotti, bisogna fare qualcosa anche se per noi sembra molto poco.

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claudia cafagna
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Commenti (4)

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Salvatore Ferranti1 aprile 2010

purtroppo non si fa mai qualcosa di concreto. c'è un intero mondo che ha bisogno di aiuto... ma è difficile che la coscienza collettiva arrivi ad operare il bene. poesia che condivido, e ammiro la bravura dell'autrice.

Mauro1 aprile 2010

Argomento drammaticamente toccante che solo una grande penna come la tua poteva affrontare con la profondità dovuta. Condivido pienamente il tuo pensiero e le toccanti considerazioni espresse con la consueta maestria che da qualche tempo ti caratterizza. Bellissima e indicata la musica di accompagno.

Enrico Baiocchi2 aprile 2010

Un urlo drammatico che rimane inascoltato, siamo tutti, o quasi, diventati come le tre scimmiette, non ascoltiamo, non vediamo non urliamo, ci consoliamo dicendo che la colpa non è nostra ma del destino, ed intanto la morte continua il suo crudele pasto e noi a berci un caffè al giorno, il prezzo di una vita. Moltissimo condivisa applausi alla sensibilità dell'autrice. Da conservare e riflettere molto, ma soprattutto agire.

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maria giammarresi11 luglio 2010

con fluida maestria, si affronta in questa lirica un argomento scottante. Amara la conclusione, ma così vera! Restiamo così, distratti da tutto