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Riflessioni 2 aprile 2010 · lettura 1 min · 2534 letture

Ricordo di un caffè

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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C'era il mio universo fatto di silenzi ingombranti in quel caffè bevuto ad intervalli e porte sprangate sui vuoti che raccattavano solitudini senza sfumature di contorno e per zucchero una carezza capricciosa di sogni a dispetto di sorrisi forzati. Ed eran quelli spettatori del tuo aroma che inebriava un pensiero quando lo sguardo s'allontanava per immergersi in quel fondo in cui tutti i perché annegavano.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (7)

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Nello scorrere dei versi, prendono forma le immagini. Malinconia accompagna la solitudine ma in quella solitudine sembra farsi spazio quel sogno che accompagna la mente verso "quel fondo" dove "annegavano" tutti "i perché". Cosi ho voluto leggerla.

Salvatore Ferranti2 aprile 2010

immagini che si rincorrono nello scorrere dei versi, che scavano nel passato, fino a trovare dei ricordi che diventono sostanza. molto bella ed intensa.

Antonella Bonaffini2 aprile 2010

Malinconica, intensa, incredibilmente vera nello stile che appartiene al poeta... stupenda.

Giorgia Spurio2 aprile 2010

semplice dolcezza di zucchero nel caffè... semplice amarezza di caffè bevuto a intervalli... lì dove l'universo è fatto di silenzi ingombranti... sospeso bar nel nulla... dove vuoti raccattano "cartoni" di solitudini... tra carezze capricciose che potevano abbattere sorrisi forzati... e così i perché annegano... in fondo alla tazzina del caffè... perché quella carezza... il suo volto... perché "lei" era il vero aroma che inebriava il pensiero... oltre il profumo incantatore del caffè. molto bella

Mr Magoo4 aprile 2010

semplicemente fantastica questa consapevolezza dal gusto amoro e dolce tanti tanti auguri a te

Antonio Biancolillo4 aprile 2010

...in quell'aroma di caffè...tra il dolce sapore di carezze e l'amarognolo sapore di amarezze intervallati di istanti vissuti... Semplicemente il buon profumo di una tazza di buon caffè...

Berta Biagini5 aprile 2010

Il passato ritorna in questi versi – ricordi dolci amari prendono forma – chiedendosi il perché.